Commercio al dettaglio e somministrazione per mezzo di apparecchi automatici in via NON ESCLUSIVA
Che cos'è
L’attività di vendita al dettaglio per mezzo di apparecchi automatici è disciplinata dall’art. 74 della L.R.T. 62/2018 mentre l’attività di somministrazione per mezzo di apparecchi automatici è disciplinata all’art. 54 della L.R.T. 62/2018, distinguendo tra attività esclusiva e attività accessoria ad attività principale.
L’apparecchio automatico, come definito dall’Accordo Stato – Regioni del 29/04/2010, non è uno stabilimento ma solo un “bene strumentale in capo (…) all’impresa che svolge servizio di ristoro”.
La vendita al dettaglio mediante distributori automatici effettuata in apposito locale ad essa adibito in modo esclusivo è soggetta alle disposizioni concernenti l’apertura di un esercizio di vendita (vedi schede: Esercizio di vicinato e Media struttura di vendita).
La somministrazione mediante distributori automatici effettuata in apposito locale ad essa adibito in modo esclusivo è soggetta alle disposizioni concernenti l’apertura di un esercizio di somministrazione. (vedi scheda: Somministrazione in bar, ristoranti e altri esercizi)
La vendita al dettaglio e/o somministrazione mediante distributori automatici effettuata in modo non esclusivo è soggetta a SCIA – si veda a tal riguardo anche il D.Lgs. 222/2016, tabella A, sezione 1.11.3, punto 44 – da presentarsi dal soggetto che esercita l’attività accessoria in sede fissa o su area pubblica al SUAP del comune in cui si svolge l’attività. In tal caso, l’esercente è tenuto altresì a presentare al competente SUAP una comunicazione semestrale relativa alle nuove installazioni o disinstallazioni degli apparecchi automatici intervenute.
Casi particolari
Non si è tenuti alla presentazione della S.C.I.A. nel caso di installazione di:
- Distributori meccanici di gadgets (Risoluzione del M.I.S.E. n. 14100 del 16/02/2009). Se la tipologia del distributore dovesse consentire la scelta del gadget da ricevere, allora si applicheranno le norme generali.
- Distributori di confezioni monodose di detersivo all’interno di una lavanderia self-service (Risoluzione del M.I.S.E. n. 13892 del 13/02/2009), essendo questa ritenuta parte del costo del servizio. Se invece il detersivo fosse venduto con modalità che ne concretizzano la vendita per asporto (es. contenitori più grandi da portare a casa o comunque fuori dalla lavanderia), si applicano le norme generali.
- Distributori di sigarette in quanto può essere installato solo dal titolare dell’autorizzazione dei monopoli, che è già titolo per la vendita (Circolare dei Monopoli di Stato n. 04/62/685 del 03/08/1995). Per le ultime disposizioni operative si veda la Circolare dei Monopoli di Stato n. DAC/CRV/509/2007 del 11/01/2007
Requisiti
Requisiti soggettivi morali (art. 11, L.R.T. 62/2018)
- Requisiti di cui all’art. 71, commi da 1 a 5, del D.Lgs. 59/2010
Requisiti soggettivi professionali per settore ALIMENTARE (art. 12, L.R.T. 62/2018)
- Requisiti di cui all’art. 71, comma 6, del D.Lgs. 59/2010
- Costituisce requisito valido ai fini del riconoscimento della qualifica professionale anche l’iscrizione al registro esercenti il commercio (REC), di cui alla L. 426/1971 (Disciplina del commercio), per le tabelle rientranti nel settore alimentare, per l’attività di somministrazione di alimenti e bevande o per la sezione speciale imprese turistiche oppure il superamento dell’esame di idoneità o la frequenza con esito positivo del corso abilitante per l’iscrizione al REC, anche senza la successiva iscrizione in tale registro.
Sia per le imprese individuali che in caso di società, associazioni od organismi collettivi, i requisiti professionali devono essere posseduti dal titolare o rappresentante legale, o, in alternativa, dall’eventuale persona preposta all’attività commerciale.
Requisiti soggettivi per i cittadini extracomunitari
I cittadini extracomunitari devono essere in possesso di un permesso di soggiorno, in corso di validità, che consenta l’esercizio di lavoro autonomo in Italia, secondo le vigenti normative.
Requisiti oggettivi (art. 14, L.R.T. 62/2018)
- Rispetto delle vigenti norme in materia igienico-sanitaria, di polizia urbana, di occupazione di suolo pubblico.
- L’attività di vendita di prodotti alimentari e/o somministrazione è soggetta a notifica sanitaria ai fini della registrazione ai sensi del Reg. (CE) n. 852/2004
Come si ottiene
Per avvio si intende l’apertura di attività di vendita e/o somministrazione accessoria ad attività principale (pertanto esercitata in forma non esclusiva), svolta in sede fissa o su area pubblica.
Avvio – Settore NON ALIMENTARE
In caso di attività nel settore non alimentare, la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) è trasmessa allo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) esclusivamente attraverso il Sistema Telematico di Accettazione Regionale (STAR), utilizzando il codice attività 47.99.02R, opzione AVVIO, unitamente alla comunicazione iniziale degli apparecchi installati: endoprocedimento: AD COM 10 – Comunicazione semestrale di nuove installazioni e/o disinstallazioni di apparecchi automatici per la vendita di prodotti non alimentari – Modello scaricabile direttamente da STAR
Avvio – Settore ALIMENTARE
In caso di attività di vendita di prodotti alimentari e/o somministrazione, si applica il regime amministrativo della SCIA UNICA (art. 19-bis, comma 2, della Legge 241/1990), prevista qualora per lo svolgimento di un’attività soggetta a Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) siano necessarie altre SCIA o comunicazioni e notifiche. Occorrono quindi, separatamente compilate ma trasmesse in unico invio allo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP), esclusivamente attraverso il Sistema Telematico di Accettazione Regionale (STAR):
- la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA), utilizzando il codice attività 47.99.02R., opzione: AVVIO;
- la notifica sanitaria: ASL 90 – Notifica ai fini della registrazione (art. 6 REG CE n. 852/2004) – Avvio
- la comunicazione iniziale degli apparecchi installati: ASL 96 – Comunicazione semestrale all’ASL di nuove installazioni e disinstallazioni di apparecchi automatici per la vendita di prodotti alimentari e/o per la somministrazione – Modello scaricabile direttamente da STAR.
Nel modello di SCIA è possibile indicare l’ubicazione del magazzino, che deve coincidere con la competenza territoriale del SUAP.
Entro 60 giorni il Comune effettua i controlli sulla sussistenza dei requisiti e dei presupposti richiesti per lo svolgimento dell’attività. Qualora venga accertata la carenza di tali requisiti, il Comune può vietare la prosecuzione dell’attività o richiedere all’interessato di conformarla alla normativa vigente.
Comunicazione semestrale
Qualora ricorrano successive installazioni e/o disinstallazioni di apparecchi automatici, l’esercente è tenuto a presentare al SUAP competente una comunicazione semestrale.
La comunicazione è trasmessa allo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) in modalità online, esclusivamente attraverso il Sistema Regionale STAR, utilizzando il codice attività 47.99.02R. – opzione: ADEMPIMENTI TECNICI ED AMMINISTRATIVI, attivando uno dei seguenti endoprocedimenti:
- AD COM 10 – Comunicazione semestrale di nuove installazioni e/o disinstallazioni di apparecchi automatici per la vendita di prodotti non alimentari – Modello scaricabile direttamente da STAR
- ASL 96 – Comunicazione semestrale all’ASL di nuove installazioni e disinstallazioni di apparecchi automatici per la vendita di prodotti alimentari e/o per la somministrazione – Modello scaricabile direttamente da STAR
Note
Normativa di riferimento
- DECRETO LEGISLATIVO 26 marzo 2010, n. 59, “Attuazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno.” – Con particolare riferimento agli artt. 67 e 71
- Legge regionale 23 novembre 2018, n. 62, “Codice del Commercio.” – Con particolare riferimento agli artt. 54 e 74
- Circolare dei Monopoli di Stato n. DAC/CRV/509/2007 del 11/01/2007, “Distributori automatici di sigarette. Aggiornamento disposizioni operative.”
- Risoluzione M.I.S.E. n. 14100 del 16/02/2009, “Autorizzazione per istallazione di distributori meccanici di gadgets.”
- Risoluzione M.I.S.E. n. 374554 del 29/11/2016, “Vendita di vino sfuso attraverso distributori automatici”
- Risoluzione M.I.S.E. n. 374572 del 29/11/2016, “Vendita di bevande alcoliche sfuse attraverso distributori automatici“
Responsabile
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Allegati e documenti
Modulistica
La SCIA di avvio è strutturata sul portale STAR. I modelli per la compilazione della comunicazione semestrale di nuove installazioni e/o disinstallazioni possono essere scaricati direttamente da STAR attivando il relativo endoprocedimento AD COM 10 oppure ASL 96
Altre informazioni utili
La vendita al dettaglio mediante distributori automatici effettuata in apposito locale ad essa adibito in modo esclusivo è soggetta alle disposizioni concernenti l’apertura di un esercizio di vendita (vedi schede: Esercizio di vicinato e Media struttura di vendita).
La somministrazione mediante distributori automatici effettuata in apposito locale ad essa adibito in modo esclusivo è soggetta alle disposizioni concernenti l’apertura di un esercizio di somministrazione. (vedi scheda: Somministrazione in bar, ristoranti e altri esercizi)
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