Impianti di distribuzione di carburanti – Installazione e messa in esercizio
Che cos'è
Per informazioni generali circa gli impianti di distribuzione di carburanti stradali (aperti al pubblico) e ad uso privato, si veda la scheda: Impianti – Informazioni generali.
Requisiti
Requisiti soggettivi
- Requisiti morali di cui all’art. 71, commi da 1 a 5, del D.Lgs. 59/2010
- Non sussistenza delle cause di divieto, decadenza o sospensione di cui all’art. 67 del D.Lgs. 159/2011 da parte di tutti i soggetti tenuti ai sensi dell’art. 85, commi da 2 a 2-quater.
Requisiti oggettivi per l’installazione
Requisiti comuni:
- Disponibilità dell’area
- Rispetto delle norme sulla compatibilità e incompatibilità dell’area, nonché delle distanze previste dalle disposizioni a tutela della sicurezza stradale, della salute, della pubblica incolumità e di sicurezza antincendio.
- Conformità del progetto agli indirizzi regionali ed alle condizioni e prescrizioni della pianificazione comunale
- Perizia giurata redatta dal tecnico progettista competente, attestante il rispetto delle prescrizioni urbanistiche, fiscali, di quelle concernenti la sicurezza ambientale e stradale, la tutela dei beni storici e artistici nonché l’osservanza delle norme di indirizzo programmatico delle Regioni, da allegare alla richiesta di autorizzazione all’installazione all’esercizio quale autocertificazione dei requisiti previsti dall’art. 1, comma 3, del D.Lgs. 32/1998
Requisiti specifici per gli impianti ad uso privato:
- Gli impianti possono derogare alle caratteristiche tipologiche di cui all’art. 61
- Rifornimento diretto ed esclusivo degli automezzi indicati dal richiedente
- Divieto di cessione di carburante a macchine e automezzi diversi da quelli indicati all’art. 57, comma 1, lett. h), sia a titolo oneroso che gratuito; è quindi possibile cedere carburante solo a contenitori-distributori mobili di carburante ad uso privato – vedi scheda Contenitori-distributori MOBILI ad uso privato
Dotazioni dell’impianto (Art. 61, comma 6, L.R.T. 62/2018)
- Dispositivi self-service pre-pagamento
- Capacità di compressione adeguata al numero di erogatori installati e comunque non inferiore a 350 mc/h per un erogatore doppio, qualora nell’impianto venga erogato il metano
- Impianto fotovoltaico o sistema di cogenerazione a gas (GPL o metano) ad alto rendimento di potenza installata minima pari a 12 Kw
- Pensiline di copertura delle aree di rifornimento
- Servizi igienici per gli utenti anche diversamente abili
- Aree di sosta per autoveicoli qualora l’impianto sia dotato di attività e servizi integrativi
- Impianti di raccolta e trattamento delle acque di prima pioggia.
- In caso di superficie superiore a 3.500 mq, attrezzatura per la raccolta dei residui organici e delle acque chiare e scure provenienti dagli impianti interni degli autocaravan.
Requisiti oggettivi per la messa in esercizio
- Rispetto delle vigenti norme in materia igienico-sanitaria, edilizia, urbanistica, di sicurezza, di agibilità, di destinazione d’uso dei locali, di prevenzione incendi e ambientale.
- Collaudo previsto all’art. 67, comma 1 della L.R.T. 62/2018 effettuato da un professionista abilitato ai sensi dell’art. 10 del D.P.R. 160/2010
- SCIA di prevenzione incendi ai sensi del D.P.R. 151/2011 – vedi scheda: Prevenzione incendi
- Iscrizione all’anagrafe degli impianti – vedi scheda: Impianti – Informazioni generali
- Licenza di esercizio rilasciata dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli
- Autorizzazione Unica Ambientale ai sensi del D.P.R. 59/2013 – vedi scheda: AUA – Autorizzazione Unica Ambientale
- Comunicazione per industria insalubre ai sensi dell’art. 216 del R.D. 1265/1934 e del D.M. 05/09/1994 – vedi scheda: Industria INSALUBRE
Come si ottiene
La ISTANZA di autorizzazione alla installazione e alla messa in esercizio di un nuovo impianto di distribuzione di carburanti è da presentare allo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) nel cui territorio ricade lo stabilimento, esclusivamente attraverso il Sistema Telematico di Accettazione Regionale (STAR), utilizzando il codice attività: 47.30.01R – Impianti di distribuzione di carburanti, opzione: AVVIO
Allegati
- Perizia giurata quale autocertificazione dei requisiti previsti dall’art. 1, comma 3, del D.Lgs. 32/1998
Iter della pratica
L’autorizzazione contiene il termine entro il quale l’impianto è posto in esercizio, ai sensi dell’art. 64, comma 2 e, per i soli impianti ad uso privato, la categoria degli automezzi destinatari del rifornimento, ai sensi dell’art. 69.
Si segnala che ai fini dell’installazione, il richiedente dovrà aver ottenuto:
- Permesso di costruire – vedi scheda Edilizia produttiva
- Valutazione progetto favorevole da parte dei Vigili del Fuoco – vedi scheda Prevenzione incendi
- Parere favorevole dell’Ente proprietario della strada, dell’Azienda Usl Toscana Centro e di ARPAT.
Ai fini della messa in esercizio sono necessari, altresì:
- SCIA di prevenzione incendi ai sensi del D.P.R. 151/2011 – vedi scheda: Prevenzione incendi
- Autorizzazione Unica Ambientale ai sensi del D.P.R. 59/2013 – vedi scheda AUA – Autorizzazione Unica Ambientale
- Iscrizione all’anagrafe degli impianti – vedi scheda: Impianti – Informazioni generali
- Licenza di esercizio rilasciata dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli
- Collaudo previsto all’art. 67, comma 1 della L.R.T. 62/2018 effettuato da un professionista abilitato ai sensi dell’art. 10 del D.P.R. 160/2010
- Comunicazione di industria insalubre – vedi scheda Industria INSALUBRE
Adempimenti successivi – Collaudo
I nuovi impianti non possono essere posti in esercizio prima del collaudo effettuato da un professionista abilitato. La documentazione inerente al collaudo è da presentare al SUAP esclusivamente attraverso il Sistema Telematico di Accettazione Regionale (STAR), utilizzando il codice attività: 47.30.01R – Impianti di distribuzione di carburanti ed attivando l’endoprocedimento: AD COM 18 – Distributori di Carburante – Collaudo impianto (Art. 67, comma 1, l.r. n. 62/2018)
Note
Per la normativa di riferimento si veda la scheda: Impianti – Informazioni generali
Responsabile
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Allegati e documenti
Modulistica
Il procedimento di avvio è strutturato su STAR pertanto la compilazione della ISTANZA avviene integralmente online, sul modello fornito dallo stesso portale.



