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Apicoltura

Ultimo aggiornamento: 19/02/2026

Che cos'è

L’art. 2 della L. 313/2004 definisce l’apicoltura come la conduzione zootecnica delle api per la produzione di: miele, cera d’api, pappa reale, polline, veleno d’api, api, api regine, idromele e aceto di miele (prodotti primari e come tali soggetti alle disposizioni di cui all’Allegato I al Regolamento CE n. 852/2004), considerandola a tutti gli effetti attività agricola ai sensi dell’art. 2135 del codice civile.

È esclusa la produzione di prodotti post-primari (miele liofilizzato, confetture a base di miele, polline essiccato, pappa reale liofilizzata, propoli lavorato, idromele, aceto di miele), la mescolanza dei prodotti primari tra loro (miele e propoli, miele e pappa reale, miele e polline) e il confezionamento di prodotti composti (miele e frutta secca); prodotti soggetti tutti alle disposizioni di cui all’Allegato II al Regolamento CE n. 852/2004.

L’operatore apistico deve richiedere l’iscrizione alla Banca Dati Nazionale (BDN) con le modalità previste nel Manuale operativo approvato con D.M. 07/03/2023, rientrando l’apicoltura, ai sensi delle sezioni 2.4.1 e 4.3 del Manuale operativo stesso nella più generica attività di allevamento, in cui viene identificato l’allevamento con l’apiario. Si distinguono:

  • Allevamento familiareAttività di allevamento come indicato dal Manuale operativo al punto 2.4.1.a) avente numero massimo di 10 alveari, in cui le api sono allevate esclusivamente per autoconsumo o uso domestico privato, senza alcuna attività commerciale, in accordo con quanto all’art. 2, comma 1, lett. f-bis) della L.R.T. 21/2009. L’orientamento produttivo “familiare” riguarda l’intera attività di apicoltura, e non i singoli apiari. L’operatore deve richiederne la registrazione nella BDN direttamente alla ASL competente e non tramite SUAP.
  • Allevamento ordinario (PRATICA DI COMPETENZA SUAP)Attività di allevamento definita al punto 2.4.1.c) del Manuale operativo e consistente in allevamento di api diverso da quello di cui alla lettera a)

Ogni apiario, a prescindere dalla tipologia di allevamento:

  • E’ identificato univocamente in BDN dal numero di registrazione unico dell’attività di apicoltura e da un numero progressivo
  • E’ segnalato da un cartello identificativo chiaramente visibile per individuare la postazione quando occupata da alveari.

Requisiti

  • Non sussistenza delle cause di divieto, decadenza o sospensione di cui all’art. 67 del D.Lgs. 159/2011, da parte dei soggetti elencati all’art. 85.
  • Rispetto delle distanze minime per gli apiari, di cui all’art. 896-bis del codice civile
  • Rispetto delle norme di cui alla L.R.T. 21/2009
  • Rispetto delle vigenti norme in materia ambientale, acustica, igienico-sanitaria, di edilizia, di urbanistica, di sicurezza, e di destinazione d’uso dei locali.

Come si ottiene

Allevamento ordinario

La SCIA ai sensi dell’art. 4 della L.R.T. 21/2009, comprensiva della richiesta di registrazione in BDN ai sensi dell’art. 5 del D.Lgs. 134/2022 e del Manuale operativo è da effettuarsi prima dell’avvio dell’attività e da presentare al SUAP, esclusivamente tramite il Sistema Telematico di Accettazione Regionale (STAR), utilizzando il codice attività: 01.49.30 – Apicoltura selezionando l’opzione AVVIO, attivando l’endoprocedimento: ASL 16.3 – Allevamento di api e produzione di prodotti primari dell’apicoltura ed allegando le schede “A.1 – Scheda base” e “A.9 – Api”, così come pubblicate sul sito: vetinfo.it

Allegati

  • Planimetria
  • Relazione contenente una descrizione dell’attività che si intende svolgere e delle relative procedure
  • Specifiche tecniche delle attrezzature utilizzate, ove previste
  • Misure di biosicurezza per gli stabilimenti per cui sono previste
  • Quietanza di pagamento dei diritti ASL (codice: Vet. 14 – Registrazione allevamenti). Per le modalità di pagamento si veda Come si presentano le pratiche, sezione “Costi e modalità di pagamento”

Note

Normativa di riferimento


Responsabile

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Allegati e documenti


Modulistica

Schede gestionali online redatte a cura del Ministero della Salute e pubblicate sul sito: vetinfo.it:


Altre informazioni utili


Dove andare

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