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Decreto Filiera del legno per l’arredo al 100% nazionale
Beneficiari: imprese boschive, imprese della prima lavorazione del legno e imprese del settore vivaistico forestale.
Per il vivaio: soggetti che producono, raccolgono, commercializzano o cedono materiale di propagazione forestale destinato a rimboschimento, imboschimento, arboricoltura da legno, rinaturalizzazione e sistemazione del territorio.
Per il bosco e il legno: imprese che forniscono servizi di supporto alla silvicoltura e che operano nella filiera della prima lavorazione del legno.
Attività ammissibili: investimenti sostenibili per:
- certificazione di gestione forestale sostenibile
- incremento tecnologico e digitale della filiera
- automazione nei processi produttivi
- produzione e distribuzione di materiale vivaistico
- acquisto di macchinari, impianti, software e tecnologie digitali. Spese ammissibili: tra 50.000 e 600.000 euro.
Gli investimenti devono iniziare dopo la domanda e concludersi entro 12 mesi dalla concessione del finanziamento.
Contributo previsto: La dotazione complessiva per le imprese boschive e della filiera della lavorazione del legno ammonta a 20 milioni di euro:
- 10 milioni destinati a contributi a fondo perduto, con una copertura fino al 50% delle spese ammissibili.
- 10 milioni per finanziamenti agevolati.
Per le imprese vivaistiche: 5 milioni in fondo perduto:
- 2,28 milioni ripartiti equamente tra le Regioni richiedenti
- 2,72 milioni distribuiti in base alla superficie forestale regionale
Scadenza: Per imprese boschive e della prima lavorazione del legno: domande dal 15 maggio 2025 ore 12:00 al 10 luglio 2025 ore 12:00, tramite piattaforma Invitalia. Per il settore vivaistico: modalità e scadenze definite dalle Regioni. Le Regioni devono richiedere i fondi entro 30 giorni dalla pubblicazione del decreto attuativo (20 febbraio 2025)
Ulteriori informazioni:
- Pagina web del sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy
- Decreto direttoriale 4 aprile 2025
- Decreto interministeriale 20 febbraio 2025
- Legge 27 dicembre 2023, n. 206, art. 8
Voucher formativi individuali per professionisti – anno 2025
Beneficiari. Liberi professionisti che esercitano attività intellettuale, con Partita IVA individuale o in forma associata o societaria, in possesso dei seguenti requisiti:
- Iscrizione ad albi o collegi professionali oppure ad associazioni professionali riconosciute (ex L. 4/2013 o L.R. 73/2008) oppure ancora alla Gestione Separata INPS come liberi professionisti (con classificazione corretta)
- Residenza o domicilio in Toscana
- Età compresa tra 18 e 65 anni
- Assenza di condanne che comportino l’incapacità a contrattare con la Pubblica Amministrazione
Attività ammissibili. Partecipazione a percorsi formativi della durata minima di 16 ore, finalizzati a rafforzare o aggiornare le competenze professionali, con particolare attenzione all’innovazione in ambito tecnologico, ambientale, organizzativo e gestionale. Sono ammesse le seguenti tipologie:
- Corsi erogati da enti formativi accreditati dalla Regione Toscana o da altri soggetti autorizzati (Ordini, Associazioni, Università, AFAM, provider ECM)
- Annualità di Scuole di Specializzazione (riconosciute MUR)
- Corsi universitari, corsi di perfezionamento, specializzazione
- Master universitari di I e II livello
Sono escluse le attività di formazione obbligatoria sulla sicurezza sul lavoro, la mera partecipazione a congressi/convegni e i corsi equivalenti a materiali già disponibili sulla piattaforma TRIO.
Contributo previsto. Il contributo è calcolato sulla base di un’unità di costo standard pari a € 26,51 per ora di formazione effettivamente svolta. Il contributo massimo è riconosciuto fino a un massimo di 113 ore per un totale di € 2.995,63. È ammessa la FAD sincrona. Il contributo è erogato in un’unica soluzione, a saldo, anche in caso di mancato conseguimento dell’attestato finale, purché il beneficiario abbia frequentato almeno il 70% del corso (e il 50% dello stage, se previsto).
Stanziamento complessivo: € 3.000.000,00
Scadenza. Le domande di finanziamento possono essere presentate a partire dal 27 marzo 2025, giorno successivo alla data di pubblicazione del banco sul Burt e devono pervenire entro e non oltre le ore 12 del 16 maggio 2025.
Ulteriori informazioni:
- Bando
- Pagina web della Regione Toscana dedicata
Bando contributi per la realizzazione di PCTO e per la certificazione delle competenze – Anno 2025
Cos’è e a chi si rivolge. Possono beneficiare del contributo le micro, piccole e medie imprese con sede legale e/o unità locali nelle province di Pistoia e di Prato, in possesso dei requisiti del bando, che prevede contributi a fondo perduto per finanziare i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (PCTO), finalizzati anche alla certificazione delle competenze acquisite dagli studenti durante le esperienze in azienda, e l’inserimento in azienda di risorse umane e di nuove figure professionali.
Linee di intervento:
- Linea 1 – Realizzazione di percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento (PCTO) finalizzati alla certificazione delle competenze della Camera di Commercio con inserimento della documentazione sulla Piattaforma Camerale Certificazione Competenze.
- Linea 2 – Realizzazione di percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento (PCTO)
- Linea 3 – Inserimento in azienda di soggetti frequentanti corsi ITS Academy, IFTS, universitari, IeFP promossi dalla Regione, per lo svolgimento di percorsi formativi o stage curriculari finalizzati alla transizione al lavoro.
- Linea 4 – Inserimento in azienda di giovani con età compresa fra 18 e 39 anni con contratto di apprendistato, contratto di lavoro subordinato a tempo determinato o con contratto di lavoro a tempo indeterminato, per i quali sia previsto un affiancamento di un tutor per almeno tre mesi e 400 ore.
Requisiti:
- Linea 1 – Convenzioni con scuole secondarie di secondo grado per la realizzazione di Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (PCTO), svolti presso la sede legale e/o operativa dell’impresa richiedente nelle province di Pistoia e di Prato, finalizzati alla certificazione della Camera di commercio per le competenze acquisite nell’ambito dei settori Meccanica-Meccatronica e Automazione (Rete M2A), Turismo (Rete RENAIA), Tessile-abbigliamento-moda (Rete TAM), Agricoltura-agroindustria (Rete RENISA).
- Linea 2 – Convenzioni con scuole secondarie di secondo grado per la realizzazione di Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (PCTO) svolti presso la sede legale e/o operativa dell’impresa richiedente nelle province di Pistoia e di Prato, della durata minima di 50 ore, iniziati nel corso dell’anno 2025 e già conclusi al momento della presentazione della domanda.
- Linea 3 – Convenzioni con ITS Academy, IFTS, Università, scuole e/o agenzie formative che realizzano corsi IeFP (Istruzione e Formazione Professionale) promossi dalla Regione Toscana, svolti presso la sede legale e/o operativa dell’impresa richiedente nelle province di Pistoia e di Prato, iniziati nel corso dell’anno 2025 e devono aver raggiunto, al momento della presentazione della domanda, il monte ore di almeno 500 ore tra quelle previste per i percorsi formativi e/o stage curriculari ITS Academy o di almeno 200 ore tra quelle previste per i percorsi formativi e/o stage curriculari IFTS, universitari, IeFP.
- Linea 4 – Contratti di apprendistato, o contratti di lavoro subordinato a tempo determinato (entrambi dalla durata di almeno 12 mesi) o contratti di lavoro subordinato a tempo indeterminato, con giovani con età compresa fra 18 e 39 anni svolgenti la prestazione lavorativa presso la sede legale e/o operativa del richiedente nelle province di Pistoia e Prato, iniziati nel corso dell’anno 2025 e ancora attivi alla data di presentazione della domanda. Per essere ammessa all’agevolazione l’impresa deve aver affiancato al nuovo assunto un tutor aziendale, per un percorso di tutoraggio della durata minima di tre mesi lavorativi (escludendo dal calcolo le giornate di assenza dal lavoro) e 400 ore.
Contributo:
- Linea 1 – € 1.000,00 per attività di tutoraggio aziendale compresa tra le 120 ore (4 settimane, considerando una settimana di 30 ore) e le 180 ore (6 settimane); € 1.500,00 per attività di tutoraggio aziendale compresa tra le 181 ore (oltre le 6 settimane) e le 240 ore (8 settimane); € 2.000,00 per attività di tutoraggio aziendale superiore alle 240 ore (oltre le 8 settimane)
- Linea 2 – € 500,00 per ogni percorso attivato dall’impresa richiedente, fino ad un massimo di tre.
- Linea 3 – € 1.000,00 per ogni percorso o stage attivato dall’impresa richiedente, fino ad un massimo di due.
- Linea 4 – € 2.000,00 per massimo un percorso attivato dall’impresa richiedente.
Modalità di presentazione della domanda. La domanda deve essere inviata esclusivamente quale allegato a un messaggio di posta elettronica certificata da inviare all’indirizzo PEC della Camera di commercio: cciaa@pec.ptpo.camcom.it indicando come oggetto del messaggio: “Bando PCTO e certificazione competenze 2025”.
Scadenza: La domanda deve essere inviata a partire dalle ore 18:00 del 06/10/2025 fino alle ore 23:59 del 31/10/2025.
Ulteriori informazioni:
Bando progetti di innovazione – MADE Competence Center
Beneficiari:
- Imprese,
- Raggruppamenti di imprese in possesso dei requisiti specificati nel bando.
Attività Ammissibili:
- Trasferimento tecnologico
- Ricerca industriale
- Sviluppo sperimentale
- Studi di fattibilità
Agevolazione. Le agevolazioni previste dal bando includono finanziamenti sotto forma di contributi a fondo perduto. L’intensità dell’aiuto varia in base alla dimensione dell’impresa e al tipo di attività:
- Ricerca industriale: fino al 70% delle spese ammissibili
- Sviluppo sperimentale: fino al 45% delle spese ammissibili
- Studi di fattibilità: fino al 70% delle spese ammissibili
Stanziamento: il bando ha uno stanziamento totale di € 5.170.000 per le agevolazioni a fondo perduto.
Scadenza: le domande devono essere presentate entro il 31 dicembre 2025.
Ulteriori informazioni: Sito web MADE Competence Center
Fondo per il sostegno alla transizione industriale (PNRR)
Cos’è
Il Fondo per il sostegno alla transizione industriale ha l’obiettivo di favorire l’adeguamento del sistema produttivo italiano alle politiche UE sulla lotta ai cambiamenti climatici. La dotazione è di 400 milioni di euro, a valere sulle risorse della Misura M1C2 – Investimento 7 del PNRR (sotto-investimento 1). L’operatività del Fondo è disciplinata dal decreto ministeriale 21 ottobre 2022 del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro della transizione ecologica. Il decreto direttoriale del 23 dicembre 2024 definisce termini e modalità di presentazione delle domande attraverso l’apertura di uno sportello finalizzato al sostegno di programmi di investimento per la tutela ambientale con una dotazione iniziale di 400 milioni di euro operante attraverso una procedura valutativa a graduatoria atta a determinare l’ordine di ammissione alle valutazioni istruttorie delle domande presentate.
A chi si rivolge
Le agevolazioni sono concesse a imprese, di qualsiasi dimensione e operanti sull’intero territorio nazionale, che, alla data di presentazione della domanda devono:
- essere regolarmente costituite, iscritte e «attive» nel registro delle imprese;
- operare nel settore manifatturiero di cui alla sezione C della classificazione delle attività economiche ATECO 2007;
- essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali;
- non essere già in difficoltà al 31 dicembre 2019;
- non rientrare tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
- aver restituito somme dovute a seguito di provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero;
- essere in regola con le disposizioni vigenti in materia obblighi contributivi.
- non trovarsi in una delle situazioni di esclusione previste dall’art. 5, comma 2, del DM 21 ottobre 2022.
Il 40% delle risorse è destinato al finanziamento di progetti da realizzare nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Il 50% delle risorse è riservata alle imprese energivore (ovvero quelle inserite nell’elenco tenuto dalla Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali – CSEA, relativo alle imprese a forte consumo di energia ai sensi dell’articolo 19, comma 2, della legge 20 novembre 2017, n. 167).
Cosa finanzia
I programmi di investimento devono riguardare una sola unità produttiva dell’impresa proponente, e devono perseguire almeno una delle seguenti finalità:
- una maggiore efficienza energeticanell’esecuzione dell’attività d’impresa nel rispetto dei limiti e delle condizioni previste al Titolo II del decreto direttoriale 23 dicembre 2024;
- un uso efficiente delle risorse, attraverso una riduzione dell’utilizzo delle stesse anche tramite il riuso, il riciclo o il recupero di materie prime e/o l’uso di materie prime riciclate nel rispetto dei limiti e delle condizioni previste al Titolo III del decreto direttoriale 23 dicembre 2024.
I programmi di investimento devono essere volti al perseguimento, in via esclusiva, di un miglioramento in termini di tutela ambientale dei processi aziendali. Non sono ammessi interventi che determinano un aumento della capacità produttiva, fatti salvi gli aumenti derivanti da esigenze tecniche, qualora non superiori al 20% rispetto alla situazione precedente all’intervento.
Spese ammissibili
Sono ammissibili alle agevolazioni le spese strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi di investimento di cui all’articolo 7 del Decreto del 21 ottobre 2022 relative all’acquisto e alla costruzione di immobilizzazioni, come definite agli articoli 2423 e seguenti del codice civile, che riguardino:
- Suolo aziendale e relative sistemazioni (entro il 10% dell’investimento totale ammissibile)
- Opere murarie e assimilate (nel limite del 40% dell’investimento totale ammissibile e solo se funzionali agli obiettivi ambientali)
- Impianti e attrezzature varie di nuova fabbricazione
- Programmi informatici, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate
La misura ammette, inoltre, le spese per la formazione del personale. Nello specifico, sono ammesse:
- spese di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione connessi al progetto e costi servizi di consulenza;
- spese di personale relative ai formatori;
- costi dei servizi di consulenza connessi al progetto di formazione.
Agevolazioni concedibili
Le agevolazioni sono concesse, nella forma del contributo a fondo perduto, nei limiti delle intensità indicate agli articoli 12 e 15 del Decreto del Direttore del 23 dicembre 2024.
Modalità e termini per la presentazione delle domande di agevolazione
I termini e le modalità per la presentazione delle domande sono stati stabiliti con il decreto direttoriale del 23 dicembre 2024. Le imprese possono presentare la domanda esclusivamente on-line attraverso la piattaforma informatica accessibile nell’apposita sezione del sito web dell’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.A. – Invitalia, a partire dalle ore 12:00 del 5 febbraio 2025 e fino alle ore 12.00 del giorno 8 aprile 2025.
Normativa
- Decreto direttoriale 23 dicembre 2024 – Apertura sportello
- Decreto interministeriale 21 ottobre 2022 – Criteri, modalità e condizioni per l’accesso al Fondo



