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Proroga scadenza bandi per l’innovazione digitale

La Regione Toscana ha prorogato al 5 settembre 2025 la scadenza dei seguenti bandi destinati alle imprese con una specifica riserva per le Aree interne. I bandi sono consultabili ai link sotto riportati:

  • Bando per sostenere l’innovazione digitale delle Cooperative di comunità
    Diretto alle cooperative già costituite, per il rafforzamento dei servizi digitali.
    Pr Fesr 2021-2027 azione 1.1.3.
    https://www.sviluppo.toscana.it/coopcomunita_digitali
  • Bando per sostenere l’innovazione digitale dei Centri commerciali naturali
    Diretto agli Organismi di gestione dei CCN per adozione di applicazioni e tecnologie digitali.
    Pr Fesr 2021-2027 azione 1.1.3.
    https://www.sviluppo.toscana.it/ccn_digitali
  • Bando per sostenere l’innovazione digitale nei piccoli borghi
    Diretto alle imprese localizzate nei Comuni sotto i 5.000 abitanti per processi di digitalizzazione.
    Pr Fesr Azione 1.1.3.
    https://www.sviluppo.toscana.it/borghi_digitali

Settore turismo, sovvenzioni per abbattere gli interessi e le commissioni di garanzia sui finanziamenti

Bando. La Regione Toscana intende agevolare la realizzazione di progetti localizzati sul proprio territorio, con lo scopo di migliorare la competitività delle Pmi del settore turismo, attraverso il sostegno degli investimenti produttivi finalizzati all’ampliamento, alla diversificazione, al consolidamento del sistema produttivo, ai processi di transizione ecologica, tecnologica e digitale. In particolare, l’obiettivo perseguito dalla Regione Toscana si realizza attraverso la concessione di agevolazioni sotto forma di sovvenzioni a fondo perduto (contributo in c/interessi e in c/commissione di garanzia) sui finanziamenti concessi alle Pmi toscane operanti nel settore turismo, dalle banche individuate dalla Regione Toscana, nell’ambito della linea di credito “Regione Toscana EU blending 2023-0118” della Banca Europea degli Investimenti (Bei). I finanziamenti dovranno essere garantiti e riassicurati alla Sezione speciale Regione Toscana del Fondo di garanzia per le Pmi, di cui alla legge 662/1996, da soggetti garanti individuati dalla Regione Toscana, in funzione degli importi ammissibili previsti dalle disposizioni operative del fondo. In particolare, è previsto l’abbinamento del contributo in c/interessi con lo strumento finanziario della garanzia, nella forma della riassicurazione.

Beneficiari e requisiti. Sono soggetti destinatari Mpmi e professionisti. I suddetti soggetti devono operare nei settori ammissibili ai sensi della delibera di G.R. 1155/2023 e del Fondo di Garanzia per le PMI di cui alla L. 662/1996, come di seguito riportato (Sezioni della Classificazione delle attività economiche ATECO ISTAT 2007):

  • I 55.1 Alberghi e strutture simili
  • I 55.3 Aree di campeggio e aree attrezzate per roulotte.

Per la classificazione delle attività economiche rileva il possesso, alla data di presentazione della domanda, di uno dei codici Ateco di cui sopra individuato come primario per la/le sede/sedi (sede legale e/o unità locale) destinataria/destinatarie dell’agevolazione.

Spese ammissibili. I progetti ammissibili devono essere coerenti con l’attività svolta dall’impresa e con le finalità di cui all’art. 14 e all’art. 17 del Reg. (UE) n. 651/2014. I progetti ammissibili si suddividono in:

  • Progetti di investimento in beni materiali e immateriali, come dettagliati nell’Allegato 1/A “Progetti ammissibili”;
  • Progetti di investimento “Green” in beni materiali e immateriali che concorrono alla lotta al cambiamento climatico, all’efficientamento energetico, anche attraverso nuove fonti rinnovabili e modalità sostenibili, e a processi di economia circolare, come dettagliati nell’Allegato 1/B “Progetti Green”.

Un investimento è ammissibile dal punto di vista temporale quando la relativa spesa si colloca tra il termine iniziale ed il termine finale di realizzazione del progetto. Le tipologie di investimento ammissibile, le caratteristiche ed i criteri di ammissibilità degli investimenti relativi al progetto sono dettagliati negli allegati 1/A e 1/B “Progetti ammissibili” e “Progetti Green” che costituiscono parte integrante e sostanziale del bando. Sono ammessi all’agevolazione gli interessi passivi e le commissioni di garanzia relativi a finanziamenti bancari:

  • concessi per la realizzazione di progetti di investimento di cui agli Allegati 1/A e 1/B “Progetti ammissibili” e “Progetti Green”;
  • garantiti e riassicurati alla Sezione Speciale – Regione Toscana del Fondo di Garanzia, di cui alla L. n. 662/1996.

Tutta la documentazione attestante la concessione del finanziamento bancario, la delibera di garanzia e la delibera di riassicurazione deve avere data successiva alla data di presentazione della domanda di partecipazione al bando.

Agevolazione. L’agevolazione è concessa nella forma della sovvenzione a fondo perduto (sovvenzione in c/interessi e in c/commissioni di garanzia) per l’abbattimento degli interessi e delle commissioni di garanzia sui finanziamenti concessi alle PMI toscane, operanti nel settore turismo, dalle banche individuate con apposito avviso pubblico, nell’ambito della linea di credito “Regione Toscana EU blending 2023-0118” della BEI, garantiti e riassicurati dai soggetti garanti individuati dalla Regione Toscana, ai sensi del regolamento UE n. 651/14 (GBER) art.17 (Aiuti agli investimenti a favore delle PMI) e, in caso di aree 107.3.c del TFUE, ai sensi dell’art. 14 (Aiuti a finalità regionale agli investimenti).
La sovvenzione è erogata in una unica soluzione, secondo i tempi e le modalità di cui al paragrafo 8 del bando. La sovvenzione in c/interessi è calcolata sul valore attuale delle quote di interesse del finanziamento risultanti dalla documentazione della banca, nella percentuale massima del:

  • 80% per i finanziamenti erogati a fronte dei progetti di investimento, di cui all’Allegato 1/A “Progetti ammissibili”;
  • 90% per i finanziamenti erogati a fronte di progetti “Green”, di cui all’Allegato 1/B “Progetti Green”;

In caso di finanziamenti che prevedono erogazioni in più tranche, il calcolo del contributo sarà effettuato sulla base del piano di ammortamento finale e comunque all’erogazione del saldo del finanziamento bancario e dopo la realizzazione dell’investimento. Gli interessi di preammortamento saranno sommati a quelli risultanti dal piano di ammortamento attualizzati.

L’importo massimo della sovvenzione in c/interessi non potrà superare le seguenti soglie:

  • € 200.000,00 nel caso di sovvenzione concessa ai sensi dell’art. 17 del Reg. 651/2014;
  • € 300.000,00 nel caso di sovvenzione concessa ai sensi dell’art. 14 del Reg. 651/2014;
    La sovvenzione in c/commissioni di garanzia è calcolata nella misura dell’1,5% dell’importo del finanziamento garantito e riassicurato, fino ad un importo massimo di € 12.000,00 e comunque nei limiti del costo effettivo della garanzia.

Scadenza. La procedura del bando è automatica a sportello. La domanda potrà essere presentata a partire dalle ore 10:00 del 31 marzo 2025. La domanda di agevolazione, redatta in lingua italiana e presentata esclusivamente per via telematica sul sistema informativo di Sviluppo Toscana s.p.a., la cui piattaforma è disponibile all’indirizzo https://accessosicuro.sviluppo.toscana.it/ deve essere compilata e sottoscritta dal titolare/rappresentante legale del richiedente. La domanda è soggetta al pagamento dell’imposta di bollo salve disposizioni di legge che prevedono l’esenzione.
In caso di esaurimento delle risorse, o di cause connesse ai vincoli temporali di utilizzazione delle risorse derivanti dalla disciplina contabile o degli specifici fondi, per le procedure a sportello, con provvedimento del responsabile dell’intervento sarà prevista l’interruzione della raccolta delle domande, previa comunicazione sul sito dell’Organismo intermedio almeno cinque giorni lavorativi precedenti.

Ulteriori informazioni.

Contributi per investimenti produttivi agricoli di tipo irriguo nell’azienda

Bando. La Regione Toscana con decreto dirigenziale 14073 del 26 giugno 2025 ha approvato il bando che attua l’intervento SRD01 “Investimenti produttivi agricoli per la competitività delle aziende agricole – irriguo aziendale”. Sono concessi contributi in conto capitale agli imprenditori agricoli in possesso della qualifica di Imprenditore Agricolo Professionale (IAP) o di Coltivatore Diretto (CD) che intendono realizzare investimenti irrigui, adeguatamente dimensionati in ragione del loro utilizzo nell’azienda beneficiaria, finalizzati a:

  • Realizzazione di nuovi impianti irrigui aziendali che possono comportare una estensione delle superfici irrigate;
  • Miglioramento, rinnovo e ripristino degli impianti irrigui esistenti che possono comportare un’estensione delle superfici irrigate;
  • Creazione, ampliamento, miglioramento, ristrutturazione e manutenzione straordinaria di bacini e altre forme di stoccaggio/conservazione (incluse le opere di adduzione e/o distribuzione di pertinenza esclusivamente aziendale) diversi dai bacini o altre forme di stoccaggio/conservazione alimentati esclusivamente da acque stagionali finalizzate a garantirne la disponibilità in periodi caratterizzati da carenze, incluse quelle per la captazione di acqua piovana.

Beneficiari. Sono ammessi a presentare domanda e a beneficiare del sostegno gli imprenditori agricoli, singoli o associati, ai sensi dell’art. 2135 del Codice civile, con l’esclusione degli imprenditori che esercitano esclusivamente attività di selvicoltura e acquacoltura, ovvero imprenditori che, tenuto conto della esclusione predetta, esercitano l’attività di coltivazione del fondo, selvicoltura, allevamento di animali e attività connesse che sono in possesso di una delle seguenti qualifiche:

  • Imprenditore agricolo professionale (IAP) iscritto, anche a titolo provvisorio, nell’anagrafe regionale ai sensi della legge regionale 27 luglio 2007, n. 45, “Norme in materia di imprenditore e imprenditrice agricoli e di impresa agricola” e del Decreto del Presidente della Giunta Regionale 6 settembre 2017 n. 49/R “Regolamento di attuazione del capo II della legge regionale 27 luglio 2007, n. 45 (Norme in materia di imprenditore e imprenditrice agricoli e di impresa agricola)”;
  • Imprenditore agricolo professionale (IAP) riconosciuto, anche a titolo provvisorio, ai sensi della vigente normativa statale (D. Lgs. 99/2004) da altre Regioni o Province autonome;
  • Equiparato all’imprenditore agricolo professionale (IAP) ai sensi dell’art. 20 della legge regionale 27 luglio 2007, n. 45 (aziende degli enti pubblici che esercitano in via esclusiva attività definite agricole dall’art. 2135 del C.C. e dalle leggi statali speciali);
  • Coltivatore diretto (CD) iscritto nella gestione previdenziale agricola INPS in qualità di Coltivatore Diretto.

Spese ammissibili. Si riconosce un sostegno agli investimenti riconducibili ai seguenti interventi:

  • Investimenti materiali finalizzati alla:
    • Realizzazione di sistemi di raccolta e stoccaggio delle acque da destinare ad uso irriguo aziendale;
    • Miglioramento di sistemi di raccolta e stoccaggio esistenti delle acque da destinare ad uso irriguo aziendale;
    • Realizzazione ex novo o miglioramento di reti aziendali per l’adduzione/distribuzione dell’acqua per uso irriguo aziendale; 
    • Realizzazione ex novo o miglioramento di impianti di irrigazione; 
    • Sistemi di misurazione, controllo, telecontrollo e automazione.
  • Spese generali;
  • Investimenti immateriali (solo software) per la gestione/esecuzione delle attività oggetto del presente intervento

Agevolazione. L’intensità del sostegno è pari a

  • Contribuzione base: 65%;
  • Giovane agricoltore: 80%;
  • Piccola azienda agricola: 85%limitatamente alle seguenti tipologie di investimento:
    • Realizzazione di nuovi invasi, realizzati su tutto il territorio regionale, isole incluse;
    • Miglioramento di invasi esistenti, realizzati su tutto il territorio regionale, isole incluse;
    • Realizzazione ex novo vasche/serbatoi, realizzati esclusivamente nelle isole della Toscana;
    • Miglioramento di vasche/serbatoi esistenti, realizzati esclusivamente nelle isole della Toscana.

L’importo massimo del contributo pubblico concesso per singola domanda di sostegno ammonta a 350.000 €. Non sono ammesse domande di sostegno con un contributo minimo richiesto/concesso inferiore a 15.000 €. E’ possibile ricevere un anticipo fino al 50% del contributo concesso secondo i principi e le modalità indicate nel bando. 

Scadenza. La domanda di sostegno deve essere presentata entro le ore 13.00 del 19 dicembre 2025, esclusivamente mediante procedura informatizzata, impiegando la modulistica disponibile sulla piattaforma gestionale dell’anagrafe regionale delle aziende agricole gestita da Artea, raggiungibile dal sito www.artea.toscana.it. Le domande ricevute oltre il suddetto termine di scadenza non sono ammissibili a finanziamento.

Ulteriori informazioni.

L.R.T. 20/2023 e D.P.G.R. 21/R/2025 entrata in vigore e adempimento conseguente

Con l’entrata in vigore del Decreto del Presidente della Giunta regionale 2 aprile 2025, n. 21/R Regolamento di attuazione della legge regionale 27 aprile 2023, n. 20 (Disposizioni in materia di agricoltura sociale in Toscana. Modifiche alla l.r. 30/2003 pubblicato sul Bollettino Ufficiale n. 24, parte prima, del 16.04.2025 – a partire dal 30/04/2025 si applicano le disposizioni della Legge Regionale 27 aprile 2023, n. 20 “Disposizioni in materia di agricoltura sociale in toscana. Modifiche alla L.R. 30/2003”.

Ai sensi dell’art. 13 Norme finali, transitorie e abrogazioni della L.R. 20/2023:

COMMA 3: I soggetti, che alla data di entrata in vigore del regolamento di cui all’articolo 7 esercitano attività di agricoltura sociale ai sensi della l.r. 30/2003 e dell’articolo 10 bis del regolamento emanato con decreto del Presidente della Giunta regionale 3 agosto 2004, n. 46/R (Regolamento di attuazione della legge regionale 23 giugno 2003, n. 30 “Disciplina delle attività agrituristiche, delle fattorie didattiche e dell’enoturismo in Toscana”), sono tenuti ad adeguarsi alle disposizioni contenute nella presente legge presentando la DUA e la SCIA di cui all’articolo 3, commi 5 e 6, entro il termine di dodici mesi dall’entrata in vigore del regolamento stesso. Scaduto il termine l’attività è esercitata senza titolo e si applica la sanzione di cui all’articolo 9, comma 1.

Si rinvia alla scheda AGRICOLTURA SOCIALE per ulteriori informazioni e sulle modalità di presentazione della relativa SCIA.

Contributi per avvio imprese di selvicoltura

Bando. La Regione Toscana, nell’ambito di Giovanisì, promuove l’avvio di nuove imprese che operano nel settore forestale e che svolgono attività di selvicoltura, utilizzazioni forestali, gestione, difesa e tutela del territorio e sistemazioni idraulico-forestali, nonché di prima trasformazione e commercializzazione dei prodotti legnosi e non legnosi.

Beneficiari. Possono presentare domanda:

– Persone fisiche che vogliano insediarsi come nuova PMI, anche non titolari della gestione di
superfici forestali, che opereranno nel settore forestale o di prima trasformazione del legno;
– PMI, anche non titolari della gestione di superfici forestali, iscritte alla Camera di commercio che operano da non più di 24 mesi nel settore forestale o di prima trasformazione del legno come attività prevalente con codice ATECO principale n. 02 o 16;
– PMI che intendono modificare la loro attività prevalente variandola nel settore forestale o di prima trasformazione del legno con codice ATECO principale n. 02 o 16.

Requisiti. Tra i requisiti di ammissibilità, è necessario avere, al momento della presentazione della domanda, un’età di almeno 18 anni e non superiore a 60 anni. Per i giovani fino a 41 anni è prevista una premialità di punteggio.

Agevolazione. E’ previsto un sostegno forfettario in conto capitale pari a 40.000 €. Trattandosi di un sostegno forfettario in conto capitale non sono previste spese ammissibili e non ammissibili. Il bando è finanziato con risorse del PSR FEASR 2021-2027.

Domanda. Il bando è gestito da ARTEA. Le domande devono essere presentate esclusivamente mediante procedura informatizzata, impiegando la modulistica disponibile sulla piattaforma gestionale dell’anagrafe regionale delle aziende agricole gestita da ARTEA.

Scadenza. La domanda dovrà essere presentata entro le ore 13,00 del 20 Maggio 2025.

Ulteriori informazioni:

Sviluppo Economico