Apicoltura
Che cos'è
Per apicoltura si intende l’attività agricola (art. 2135 del codice civile) consistente nell’allevamento e nella gestione delle api, finalizzata alla produzione di miele e degli altri prodotti dell’alveare, nonché all’espletamento dei servizi di impollinazione e delle attività connesse previste dalla normativa vigente.
L’attività è regolata dalla L. 313/2004 e, in Toscana, dalla L.R.T. 21/2009
Competenze
Devono interfacciarsi, tramite il Sistema Telematico di Accettazione Regionale (STAR), con il SUAP dell’Unione di Comuni Montani Appennino Pistoiese gli imprenditori apistici:
- Residenti, OPPURE
- La cui impresa apistica ha sede legale
nei Comuni di Abetone Cutigliano, Sambuca Pistoiese e San Marcello Piteglio per avvio, subingresso, variazioni (sede legale, localizzazione edifici collegati all’attività presenti, numero di addetti, …) e cessazione dell’attività con finalità commerciale.
Devono invece interfacciarsi direttamente con la ASL tramite il Sistema Informativo Sanitario della Prevenzione Collettiva (SISPC)
- Gli apicoltori non imprenditoriali, per la gestione di un allevamento familiare di api per autoconsumo o uso domestico privato, senza alcuna attività commerciale (massimo 10 alveari);
- Tutti gli apicoltori, imprenditori e non, per le comunicazioni relative a variazioni di natura strettamente sanitaria (numero, localizzazione, movimentazione degli apiari, censimento annuale).
Requisiti
- Non sussistenza delle cause di divieto, decadenza o sospensione di cui all’ 67 del D.Lgs. 159/2011, da parte dei soggetti elencati all’art. 85.
- Requisiti soggettivi per i cittadini extracomunitari: possesso di un permesso di soggiorno, in corso di validità, che consenta l’esercizio di lavoro autonomo e subordinato in Italia, secondo le vigenti normative.
- Rispetto delle distanze minime per gli apiari, di cui all’ art. 896-bis del codice civile
- Rispetto delle norme di cui alla L.R.T. 21/2009 e alla L. 313/2004
- Rispetto delle vigenti norme in materia ambientale, acustica, igienico-sanitaria, di edilizia, di urbanistica, di sicurezza, e di destinazione d’uso dei locali.
- In prossimità di ogni apiario popolato deve essere apposto un cartello contenente il codice identificativo dell’apiario stesso.
Come si ottiene
La SCIA per l’avvio dell’attività di apicoltura a fini commerciali ai sensi dell’art. 4 della L.R.T. 21/2009 è da presentare al SUAP competente sulla sede legale dell’impresa o sulla residenza del legale rappresentante, esclusivamente tramite il Sistema Telematico di Accettazione Regionale (STAR), utilizzando il codice attività: 01.49.30 – Apicoltura selezionando l’opzione AVVIO.
Allegati
- Planimetria dei locali di laboratorio, smieleria (se non consorziali) e/o deposito.
- Relazione contenente una descrizione dell’attività che si intende svolgere e delle relative procedure
- Ricevuta di pagamento dei diritti ASL e SUAP. Per le modalità di pagamento si veda Come si presentano le pratiche, sezione “Costi e modalità di pagamento”
Iter della pratica
I servizi veterinari dell’azienda USL effettuano la registrazione dell’apiario e provvedono ad attribuirne il codice identificativo.
Note
Normativa di riferimento
- LEGGE 24 dicembre 2004, n. 313, “Disciplina dell’apicoltura.”
- Legge regionale 27 aprile 2009, n. 21, “Norme per l’esercizio, la tutela e la valorizzazione dell’apicoltura.”
- DECRETO LEGISLATIVO 5 agosto 2022, n. 134, “Disposizioni in materia di sistema di identificazione e registrazione degli operatori, degli stabilimenti e degli animali per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2016/429, ai sensi dell’articolo 14, comma 2, lettere a), b), g), h), i) e p), della legge 22 aprile 2021, n. 53.”
- DECRETO del Ministero della Salute del 7 marzo 2023, “ Manuale operativo inerente alla gestione e al funzionamento del sistema di identificazione e registrazione degli operatori, degli stabilimenti e degli animali (sistema I&R).” e relativo Allegato 1 – Manuale operativo
- DECRETO del Ministero della Salute del 27 gennaio 2025, “Modifiche al decreto 7 marzo 2023, concernente il manuale operativo inerente alla gestione e al funzionamento del sistema di identificazione e registrazione degli operatori, degli stabilimenti e degli animali (sistema I&R).”
- Regolamento (UE) 429/2016 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2016, relativo alle malattie animali trasmissibili e che modifica e abroga taluni atti in materia di sanità animale («normativa in materia di sanità animale»)
Responsabile
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Allegati e documenti
Modulistica
Altre informazioni utili
- Azienda USL Toscana Centro – Registrazione allevamenti (anagrafe zootecnica)
- Ministero della Salute – Sistema di identificazione degli operatori, degli stabilimenti e degli animali (I&R)
- Ministero della Salute – Manuale operativo inerente alla gestione e al funzionamento del sistema di identificazione e registrazione degli operatori, degli stabilimenti e degli animali (sistema I&R)
- Ministero della Salute – Sistema Informativo Veterinario: Vetinfo.it
- Ministero della Salute – Riscontro a richiesta
- Regione Toscana – Apicoltura in Toscana
Dove andare
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