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Impianti di distribuzione di carburanti – Installazione e messa in esercizio

Ultimo aggiornamento: 01/10/2025

Che cos'è

Per informazioni generali circa gli impianti di distribuzione di carburanti stradali (aperti al pubblico) e ad uso privato, si veda la scheda: Impianti – Informazioni generali.


Requisiti

Requisiti soggettivi

Requisiti oggettivi per l’installazione

Requisiti comuni:

  • Disponibilità dell’area
  • Rispetto delle norme sulla compatibilità e incompatibilità dell’area, nonché delle distanze previste dalle disposizioni a tutela della sicurezza stradale, della salute, della pubblica incolumità e di sicurezza antincendio.
  • Conformità del progetto agli indirizzi regionali ed alle condizioni e prescrizioni della pianificazione comunale
  • Perizia giurata redatta dal tecnico progettista competente, attestante il rispetto delle prescrizioni urbanistiche, fiscali, di quelle concernenti la sicurezza ambientale e stradale, la tutela dei beni storici e artistici nonché l’osservanza delle norme di indirizzo programmatico delle Regioni, da allegare alla richiesta di autorizzazione all’installazione all’esercizio quale autocertificazione dei requisiti previsti dall’art. 1, comma 3, del D.Lgs. 32/1998

Requisiti specifici per gli impianti ad uso privato:

  • Gli impianti possono derogare alle caratteristiche tipologiche di cui all’art. 61
  • Rifornimento diretto ed esclusivo degli automezzi indicati dal richiedente
  • Divieto di cessione di carburante a macchine e automezzi diversi da quelli indicati all’art. 57, comma 1, lett. h), sia a titolo oneroso che gratuito; è quindi possibile cedere carburante solo a contenitori-distributori mobili di carburante ad uso privato – vedi scheda Contenitori-distributori MOBILI ad uso privato

Dotazioni dell’impianto (Art. 61, comma 6, L.R.T. 62/2018)

  • Dispositivi self-service pre-pagamento
  • Capacità di compressione adeguata al numero di erogatori installati e comunque non inferiore a 350 mc/h per un erogatore doppio, qualora nell’impianto venga erogato il metano
  • Impianto fotovoltaico o sistema di cogenerazione a gas (GPL o metano) ad alto rendimento di potenza installata minima pari a 12 Kw
  • Pensiline di copertura delle aree di rifornimento
  • Servizi igienici per gli utenti anche diversamente abili
  • Aree di sosta per autoveicoli qualora l’impianto sia dotato di attività e servizi integrativi
  • Impianti di raccolta e trattamento delle acque di prima pioggia.
  • In caso di superficie superiore a 3.500 mq, attrezzatura per la raccolta dei residui organici e delle acque chiare e scure provenienti dagli impianti interni degli autocaravan.

Requisiti oggettivi per la messa in esercizio


Come si ottiene

La ISTANZA di autorizzazione alla installazione e alla messa in esercizio di un nuovo impianto di distribuzione di carburanti è da presentare allo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) nel cui territorio ricade lo stabilimento, esclusivamente attraverso il Sistema Telematico di Accettazione Regionale (STAR), utilizzando il codice attività: 47.30.01R – Impianti di distribuzione di carburanti, opzione: AVVIO

Allegati

  • Perizia giurata quale autocertificazione dei requisiti previsti dall’art. 1, comma 3, del D.Lgs. 32/1998

Iter della pratica

L’autorizzazione contiene il termine entro il quale l’impianto è posto in esercizio, ai sensi dell’art. 64, comma 2 e, per i soli impianti ad uso privato, la categoria degli automezzi destinatari del rifornimento, ai sensi dell’art. 69.

Si segnala che ai fini dell’installazione, il richiedente dovrà aver ottenuto:

  • Permesso di costruire – vedi scheda Edilizia produttiva
  • Valutazione progetto favorevole da parte dei Vigili del Fuoco – vedi scheda Prevenzione incendi
  • Parere favorevole dell’Ente proprietario della strada, dell’Azienda Usl Toscana Centro e di ARPAT.

Ai fini della messa in esercizio sono necessari, altresì:

Adempimenti successivi – Collaudo

I nuovi impianti non possono essere posti in esercizio prima del collaudo effettuato da un professionista abilitato. La documentazione inerente al collaudo è da presentare al SUAP esclusivamente attraverso il Sistema Telematico di Accettazione Regionale (STAR), utilizzando il codice attività: 47.30.01R – Impianti di distribuzione di carburanti ed attivando l’endoprocedimento: AD COM 18 – Distributori di Carburante – Collaudo impianto (Art. 67, comma 1, l.r. n. 62/2018)


Note

Per la normativa di riferimento si veda la scheda: Impianti – Informazioni generali


Responsabile

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Allegati e documenti


Modulistica

Il procedimento di avvio è strutturato su STAR pertanto la compilazione della ISTANZA avviene integralmente online, sul modello fornito dallo stesso portale.


Altre informazioni utili


Dove andare


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