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Contributi per investimenti produttivi agricoli di tipo irriguo nell’azienda
Bando. La Regione Toscana con decreto dirigenziale 14073 del 26 giugno 2025 ha approvato il bando che attua l’intervento SRD01 “Investimenti produttivi agricoli per la competitività delle aziende agricole – irriguo aziendale”. Sono concessi contributi in conto capitale agli imprenditori agricoli in possesso della qualifica di Imprenditore Agricolo Professionale (IAP) o di Coltivatore Diretto (CD) che intendono realizzare investimenti irrigui, adeguatamente dimensionati in ragione del loro utilizzo nell’azienda beneficiaria, finalizzati a:
- Realizzazione di nuovi impianti irrigui aziendali che possono comportare una estensione delle superfici irrigate;
- Miglioramento, rinnovo e ripristino degli impianti irrigui esistenti che possono comportare un’estensione delle superfici irrigate;
- Creazione, ampliamento, miglioramento, ristrutturazione e manutenzione straordinaria di bacini e altre forme di stoccaggio/conservazione (incluse le opere di adduzione e/o distribuzione di pertinenza esclusivamente aziendale) diversi dai bacini o altre forme di stoccaggio/conservazione alimentati esclusivamente da acque stagionali finalizzate a garantirne la disponibilità in periodi caratterizzati da carenze, incluse quelle per la captazione di acqua piovana.
Beneficiari. Sono ammessi a presentare domanda e a beneficiare del sostegno gli imprenditori agricoli, singoli o associati, ai sensi dell’art. 2135 del Codice civile, con l’esclusione degli imprenditori che esercitano esclusivamente attività di selvicoltura e acquacoltura, ovvero imprenditori che, tenuto conto della esclusione predetta, esercitano l’attività di coltivazione del fondo, selvicoltura, allevamento di animali e attività connesse che sono in possesso di una delle seguenti qualifiche:
- Imprenditore agricolo professionale (IAP) iscritto, anche a titolo provvisorio, nell’anagrafe regionale ai sensi della legge regionale 27 luglio 2007, n. 45, “Norme in materia di imprenditore e imprenditrice agricoli e di impresa agricola” e del Decreto del Presidente della Giunta Regionale 6 settembre 2017 n. 49/R “Regolamento di attuazione del capo II della legge regionale 27 luglio 2007, n. 45 (Norme in materia di imprenditore e imprenditrice agricoli e di impresa agricola)”;
- Imprenditore agricolo professionale (IAP) riconosciuto, anche a titolo provvisorio, ai sensi della vigente normativa statale (D. Lgs. 99/2004) da altre Regioni o Province autonome;
- Equiparato all’imprenditore agricolo professionale (IAP) ai sensi dell’art. 20 della legge regionale 27 luglio 2007, n. 45 (aziende degli enti pubblici che esercitano in via esclusiva attività definite agricole dall’art. 2135 del C.C. e dalle leggi statali speciali);
- Coltivatore diretto (CD) iscritto nella gestione previdenziale agricola INPS in qualità di Coltivatore Diretto.
Spese ammissibili. Si riconosce un sostegno agli investimenti riconducibili ai seguenti interventi:
- Investimenti materiali finalizzati alla:
- Realizzazione di sistemi di raccolta e stoccaggio delle acque da destinare ad uso irriguo aziendale;
- Miglioramento di sistemi di raccolta e stoccaggio esistenti delle acque da destinare ad uso irriguo aziendale;
- Realizzazione ex novo o miglioramento di reti aziendali per l’adduzione/distribuzione dell’acqua per uso irriguo aziendale;
- Realizzazione ex novo o miglioramento di impianti di irrigazione;
- Sistemi di misurazione, controllo, telecontrollo e automazione.
- Spese generali;
- Investimenti immateriali (solo software) per la gestione/esecuzione delle attività oggetto del presente intervento
Agevolazione. L’intensità del sostegno è pari a
- Contribuzione base: 65%;
- Giovane agricoltore: 80%;
- Piccola azienda agricola: 85%limitatamente alle seguenti tipologie di investimento:
- Realizzazione di nuovi invasi, realizzati su tutto il territorio regionale, isole incluse;
- Miglioramento di invasi esistenti, realizzati su tutto il territorio regionale, isole incluse;
- Realizzazione ex novo vasche/serbatoi, realizzati esclusivamente nelle isole della Toscana;
- Miglioramento di vasche/serbatoi esistenti, realizzati esclusivamente nelle isole della Toscana.
L’importo massimo del contributo pubblico concesso per singola domanda di sostegno ammonta a 350.000 €. Non sono ammesse domande di sostegno con un contributo minimo richiesto/concesso inferiore a 15.000 €. E’ possibile ricevere un anticipo fino al 50% del contributo concesso secondo i principi e le modalità indicate nel bando.
Scadenza. La domanda di sostegno deve essere presentata entro le ore 13.00 del 19 dicembre 2025, esclusivamente mediante procedura informatizzata, impiegando la modulistica disponibile sulla piattaforma gestionale dell’anagrafe regionale delle aziende agricole gestita da Artea, raggiungibile dal sito www.artea.toscana.it. Le domande ricevute oltre il suddetto termine di scadenza non sono ammissibili a finanziamento.
Ulteriori informazioni.
- Decreto Dirigenziale 14073 del 26 giugno 2025
- Slide di presentazione del bando
- Pagina web della Regione Toscana dedicata al bando
L.R.T. 20/2023 e D.P.G.R. 21/R/2025 entrata in vigore e adempimento conseguente
Con l’entrata in vigore del Decreto del Presidente della Giunta regionale 2 aprile 2025, n. 21/R “Regolamento di attuazione della legge regionale 27 aprile 2023, n. 20 (Disposizioni in materia di agricoltura sociale in Toscana. Modifiche alla l.r. 30/2003” pubblicato sul Bollettino Ufficiale n. 24, parte prima, del 16.04.2025 – a partire dal 30/04/2025 si applicano le disposizioni della Legge Regionale 27 aprile 2023, n. 20 “Disposizioni in materia di agricoltura sociale in toscana. Modifiche alla L.R. 30/2003”.
Ai sensi dell’art. 13 Norme finali, transitorie e abrogazioni della L.R. 20/2023:
COMMA 3: I soggetti, che alla data di entrata in vigore del regolamento di cui all’articolo 7 esercitano attività di agricoltura sociale ai sensi della l.r. 30/2003 e dell’articolo 10 bis del regolamento emanato con decreto del Presidente della Giunta regionale 3 agosto 2004, n. 46/R (Regolamento di attuazione della legge regionale 23 giugno 2003, n. 30 “Disciplina delle attività agrituristiche, delle fattorie didattiche e dell’enoturismo in Toscana”), sono tenuti ad adeguarsi alle disposizioni contenute nella presente legge presentando la DUA e la SCIA di cui all’articolo 3, commi 5 e 6, entro il termine di dodici mesi dall’entrata in vigore del regolamento stesso. Scaduto il termine l’attività è esercitata senza titolo e si applica la sanzione di cui all’articolo 9, comma 1.
Si rinvia alla scheda AGRICOLTURA SOCIALE per ulteriori informazioni e sulle modalità di presentazione della relativa SCIA.
Contributi per avvio imprese di selvicoltura
Bando. La Regione Toscana, nell’ambito di Giovanisì, promuove l’avvio di nuove imprese che operano nel settore forestale e che svolgono attività di selvicoltura, utilizzazioni forestali, gestione, difesa e tutela del territorio e sistemazioni idraulico-forestali, nonché di prima trasformazione e commercializzazione dei prodotti legnosi e non legnosi.
Beneficiari. Possono presentare domanda:
– Persone fisiche che vogliano insediarsi come nuova PMI, anche non titolari della gestione di
superfici forestali, che opereranno nel settore forestale o di prima trasformazione del legno;
– PMI, anche non titolari della gestione di superfici forestali, iscritte alla Camera di commercio che operano da non più di 24 mesi nel settore forestale o di prima trasformazione del legno come attività prevalente con codice ATECO principale n. 02 o 16;
– PMI che intendono modificare la loro attività prevalente variandola nel settore forestale o di prima trasformazione del legno con codice ATECO principale n. 02 o 16.
Requisiti. Tra i requisiti di ammissibilità, è necessario avere, al momento della presentazione della domanda, un’età di almeno 18 anni e non superiore a 60 anni. Per i giovani fino a 41 anni è prevista una premialità di punteggio.
Agevolazione. E’ previsto un sostegno forfettario in conto capitale pari a 40.000 €. Trattandosi di un sostegno forfettario in conto capitale non sono previste spese ammissibili e non ammissibili. Il bando è finanziato con risorse del PSR FEASR 2021-2027.
Domanda. Il bando è gestito da ARTEA. Le domande devono essere presentate esclusivamente mediante procedura informatizzata, impiegando la modulistica disponibile sulla piattaforma gestionale dell’anagrafe regionale delle aziende agricole gestita da ARTEA.
Scadenza. La domanda dovrà essere presentata entro le ore 13,00 del 20 Maggio 2025.
Ulteriori informazioni:
- Bando
- D.D. Regione Toscana n. 8215 del 18/04/2025 – Proroga scadenza
- Pagina web del sito GiovaniSì dedicata.
- Pagina web del sito della Regione Toscana dedicata
- Sito web ARTEA
Contributi a sostegno della digitalizzazione Impresa 4.0 e della transizione energetica – Anno 2025
Beneficiari – Micro, piccole e medie imprese (MPMI) di tutti i settori economici, con sede legale nella provincia di Pistoia o di Prato.
Attività ammissibili
- Linea A (Innovazione digitale) – Acquisto di servizi di consulenza e/o formazione – Acquisto di beni strumentali (materiali e immateriali) legati all’introduzione di tecnologie abilitanti (elenco dettagliato in art. 2, comma 3 del bando)
- Linea B (Efficientamento energetico) – Servizi di consulenza (audit energetici, analisi forniture, progettazione monitoraggi, piani di miglioramento, ISO 50001/50005/50009, studi CER) – Servizi di formazione per ottenere la qualifica di Energy Manager interno – Realizzazione documentazione tecnica e giuridica per adesione o costituzione di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) – Acquisizione temporanea del servizio esterno di Energy Manager
Contributo previsto
- Contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammesse, fino a un massimo di € 5.000,00, con premialità aggiuntiva di € 250,00 per imprese in possesso di rating di legalità.
- L’investimento minimo ammesso è di € 3.000,00.
- Contributi concessi in regime de minimis.
Scadenza: domande presentabili dalle ore 18:00 del 15/05/2025 fino alle ore 23:59 del 06/06/2025.
Ulteriori informazioni:
- Pagina web dedicata al bando su sito della Camera di Commercio di Prato e Pistoia
Bando Ricerca – Fondazione Caript
Beneficiari
- Azione A – Enti di ricerca individuati dall’art. 22, comma 1, della Legge 240/2010, operanti su tutto il territorio nazionale. Possibile collaborazione con altri soggetti aventi sede nella provincia di Pistoia.
- Azione B – Enti di ricerca (come sopra) congiuntamente a imprese, consorzi o ATI aventi sede o unità operativa nella provincia di Pistoia. Il soggetto beneficiario del contributo è sempre l’ente di ricerca.
Attività ammissibili
- Azione A – Progetti della durata di 12 o 24 mesi, riferibili a uno o più settori ERC, che abbiano impatto positivo e quantificabile sul territorio della provincia di Pistoia. Le attività devono iniziare entro il 1° gennaio 2026.
- Azione B – Progetti della durata di 12 o 24 mesi per ricerca applicata e/o innovazione aziendale con ricadute su filiere produttive locali. Le attività devono svolgersi per almeno il 75% presso l’impresa proponente.
Ambiti di intervento comuni
- Salute e aree interne
- Comunità energetiche e sviluppo territoriale
- Sviluppo locale, turismo e governance
- Valorizzazione dei beni artistici e culturali
- Verde e innovazione
- Politiche sull’abitare
Contributo previsto
- Azione A – Massimo € 30.000/anno, fino all’80% del costo complessivo, almeno il 70% del contributo destinato a borse, assegni o contratti di ricerca e cofinanziamento minimo del 20% obbligatorio.
- Azione B – Massimo € 25.000/anno per borse, assegni o contratti di ricerca con tutti gli altri costi (attrezzature, materiali, locali) a carico del proponente.
Scadenza: presentazione domande entro le ore 12:00 del 16 giugno 2025
Ulteriori informazioni
- Pagina web dedicata al bando della Fondazione Caript



