Tintolavanderia e stireria professionale
Che cos'è
L’attività professionale di tintolavanderia comprende i trattamenti di lavanderia, di pulitura chimica a secco e ad umido, di tintoria, di smacchiatura, di stireria, di follatura e affini, di indumenti, capi e accessori per l’abbigliamento, di capi in pelle e pelliccia, naturale e sintetica, di biancheria e tessuti per la casa, ad uso industriale e commerciale, nonché ad uso sanitario, di tappeti, tappezzeria e rivestimenti per arredamento, nonché di oggetti d’uso, articoli e prodotti tessili di ogni tipo di fibra.
Per ogni sede dell’impresa in cui si effettuano fasi di lavorazione e trattamento dei capi, è designato, nella persona del titolare, di un socio partecipante al lavoro, di un collaboratore familiare, di un dipendente o di un addetto dell’impresa, un responsabile tecnico in possesso dell’idoneità professionale comprovata dal possesso di almeno uno dei requisiti di cui all’art. 2, comma 2, della L. 84/2006, che svolga prevalentemente e professionalmente la propria attività nella sede indicata.
L’attività è individuata, assieme alle lavanderie self-service a gettoni, al punto 94 della Tabella A allegata al D.Lgs. 222/2016 (Madia 2).
Requisiti
Requisiti soggettivi morali
- Non sussistenza delle cause di divieto, decadenza o sospensione di cui all’art. 67 del D.Lgs. 159/2011.
Requisiti soggettivi del RESPONSABILE TECNICO
- Non sussistenza delle cause di divieto, decadenza o sospensione di cui all’art. 67 del D.Lgs. 159/2011.
- Requisiti tecnici professionali di cui all’ art.2, comma 2, della L. 84/2006.
Requisiti oggettivi
- Rispetto dei regolamenti locali di polizia urbana e di igiene e sanità, dei regolamenti edilizi e delle norme urbanistiche e delle destinazioni d’uso.
- Rispetto delle norme sulla sicurezza sui luoghi di lavoro previste dal D.Lgs. 81/2008.
- Rispetto della normativa di prevenzioni incendi prevista dal D.P.R. 151/2001.
- Rispetto della normativa ambientale.
Come si ottiene
Avvio
L’esercizio dell’attività è soggetto a SCIA UNICA (art. 19-bis, comma 2, della Legge 241/1990), prevista qualora per lo svolgimento di un’attività soggetta a Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) siano necessarie altre SCIA o comunicazioni e notifiche o SCIA CONDIZIONATA (art. 19-bis, comma 3, della Legge 241/1990) prevista qualora per lo svolgimento di un’attività soggetta a Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) sia necessaria l’acquisizione di atti di assenso o pareri, da presentare con unico invio allo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) competente per il territorio nel quale si intende avviare l’attività, esclusivamente attraverso il Sistema Telematico di Accettazione Regionale (STAR), utilizzando il codice attività: 96.01.1R – opzione: AVVIO.
Ulteriori endoprocedimenti
Variazioni: Trasferimento di sede – Ampliamento di sede – Variazione del responsabile tecnico
Le variazioni della attività sono soggette a COMUNICAZIONE da presentare allo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) competente per territorio, esclusivamente attraverso il Sistema Telematico di Accettazione Regionale (STAR), utilizzando il codice attività: 96.01.1R – opzione: VARIAZIONI.
Note
Riferimenti normativi
- LEGGE 22 febbraio 2006, n. 84, “Disciplina dell’attività professionale di tintolavanderia.”
- Legge regionale 17 ottobre 2013, n. 56, “Norme in materia di attività di tintolavanderia.”
- DECRETO LEGISLATIVO 26 marzo 2010, n. 59, “Attuazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno.” – Art. 79
- DECRETO LEGISLATIVO 25 novembre 2016, n. 222, “Individuazione di procedimenti oggetto di autorizzazione, segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA), silenzio assenso e comunicazione e di definizione dei regimi amministrativi applicabili a determinate attività e procedimenti, ai sensi dell’articolo 5 della legge 7 agosto 2015, n. 124.” – Tabella A, punto 94
- DECRETO Ministero della Sanità 5 settembre 1994, “Elenco delle industrie insalubri di cui all’art. 216 del testo unico delle leggi sanitarie.”
- D.G.R.T. 1172/2013, “Indirizzi per la realizzazione del percorso di formazione obbligatoria per responsabile tecnico di tintolavanderia”
- Decreto Dirigenziale Regione Toscana 538/2014, “Repertorio Regionale dei Profili Professionali: Approvazione scheda descrittiva del percorso di “Formazione obbligatoria per responsabile tecnico di tintolavanderia” (D.G.R. n. 1172 del 23.12.2013)”
- Parere prot. 18008 del 09/02/2015 del Ministero dello Sviluppo Economico, “Attività di stireria. Nomina del responsabile tecnico.”
Responsabile
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Allegati e documenti
Modulistica
Il procedimento è strutturato su STAR pertanto la compilazione della SCIA avviene integralmente online, sul modello fornito dallo stesso portale.
Altre informazioni utili
Dove andare
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